1967- 2007 : 40 anni insieme  
 
Il bilancio sociale 2008

     Presentiamo, con un po’ di emozione il bilancio sociale della nostra sezione, relativo all’anno 2007.

     Prima di entrare nel dettaglio del bilancio sociale, ci soffermeremo su cosa esso sia e perché si deve redarre un simile documento.

     Innanzitutto va sottolineato, come da qualche anno accanto al classico bilancio d'esercizio di natura economica (un documento in cui vengono elencate minuziosamente cifre e dati riguardanti i movimenti delle risorse economiche) si sia accostata la redazione del bilancio sociale. All’interno di questo rendiconto, l’associazione deve riportare in modo trasparente e circostanziato l’insieme delle attività che hanno costellato l’anno sociale appena trascorso. In questo senso assume un’ importanza non marginale il bilancio sociale che deve rendere conto, in maniera sistematica, dell’attività svolta e dei risultati raggiunti, a tutte le persone che detengono interessi, diritti e aspettative (queste persone vengono definite con il termine inglese di stakeholder) e che gravitano attorno alla sezione Avis di Ornago e alle sezioni che appartengono ai livelli più alti della medesima compagine: provinciale, regionale e nazionale.

     L’idea di pensare e introdurre il bilancio sociale, come documento di rendicontazione, è sorta circa una decina di anni fa. In quel periodo teorici accademici ed esperti del settore capirono che il solo bilancio di esercizio non era in grado di fornire il quadro globale e sistematico dell’insieme delle iniziative svolte dall’organizzazione.

     Tramite lo strumento del bilancio sociale, ribadiamo, l’associazione circostanzia le attività svolte durante un determinato periodo di tempo e garantisce un dialogo con i soggetti portatori di interesse esterni all’organizzazione.

     Un secondo elemento che qualifica il bilancio sociale è racchiuso nel fatto che la sua redazione favorisce la “riflessività interna” tra i membri dell’associazione. Infatti la stesura, l’analisi e lo studio del bilancio sociale da parte degli affiliati permettono di capire nello specifico i punti di forza, le eventuali debolezze o carenze nella gestione della vita associativa e consente di ricalibrare la programmazione e la progettazione di future iniziative della vita della sezione.

     In un bilancio sociale l’area di dati e di informazioni fornita dal bilancio d’esercizio classico, di tipo economico, viene estesa per rendere conto delle responsabilità, degli impegni, dei comportamenti e dei risultati delle azioni dell’associazione verso tutte le persone che detengono interesse.

     Molte aziende e associazioni presentano i loro bilanci sociali accompagnati da grafici, tabelle e didascalie. La sezione Avis di Ornago, fautrice fin dalla sua nascita della filosofia del fare (molto) e del parlare (poco!), ha deciso di applicare il suo approccio operativo anche al bilancio sociale. In poche semplici righe presenteremo il nostro operato relativo all’anno 2007, e al termine di queste righe alcune tabelle essenziali riassumeranno la nostra attività con i numeri confrontati con l'anno 2006.

     Gennaio 2007, ci ha visto impegnati nella redazione del bilancio economico e nel computo a fini statistici del numero di prelievi di sangue e plasma. Entrambi i documenti sono stati poi trasmessi alla sezione Provinciale di Milano.

     Il 2007 è un anno importante per la nostra compagine: compiamo i 40 anni. Un traguardo che ci inorgoglisce e al contempo ci stimola a profondere maggiori energie per raggiungere i fini associativi. Il mese passa anche nella pianificazione degli eventi che si susseguiranno per il resto dell’anno.

     A febbraio la parola passa alle carte e ai documenti prodotti durante l’inverno. Si tiene l’assemblea generale dei donatori, vengono presentati il bilancio economico e quello di previsione. Uno spazio a se stante è lasciato alla presentazione del programma delle attività del 2007.

     Nel mese di marzo, complice la primavera alle porte, alcuni esponenti di Avis Ornago si recano a Barlassina per l’annuale Assemblea generale delle sezioni provinciali. In quel contesto si discute dell’attività avisina a livello provinciale.

     Nel corso del mese di aprile, la nostra sezione partecipa attivamente all’organizzazione di due serate divulgative. Tema degli incontri è l’importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata. Intanto continua il nostro impegno nel contribuire a organizzare, con il gruppo Giovane Montagna, la storica marcia podistica “Quatar salt coi sciatt”.

     Il mese di maggio, anche per la nostra sezione, è il mese clou per quanto riguarda le iniziative sul tavolo. Organizziamo una conferenza- dibattito il cui tema ha visto perdere l’interesse da parte degli organi di informazione, ma che è ancora di stretta attualità: “AIDS i suoi rischi e pericoli”, a parlarne è la dottoressa Gloria Giani, specialista in malattie tropicali all’ospedale Luigi Sacco di Milano.

     Il secondo grande appuntamento vede la luce grazie alla stretta sinergia con l’organizzazione “Brianza per il Cuore”. In via Santuario davanti al Comune, allestiamo le “Isole della salute”: un percorso guidato in cui i cittadini incontrano medici e personale sanitario. Il fine dell’iniziativa è quello di fare un check-up gratuito sui livelli di colesterolo e glicemia e sullo stato del cuore, con le misurazioni dei valori di pressione sanguigna e funzionalità del respiro. A corollario della giornata, infermieri e volontari dell’associazione monzese dimostrano come si presta il primo soccorso, spiegando l’uso del defibrillatore per le persone colpite da infarto.

     Un’altra serata medico-scientifica è approntata all’interno del centro sociale di via Carlo Porta. Questa iniziativa vede l’intervento del dottore Roberto Cipollina, del Nucleo operativo di alcoologia (NOA) di Vimercate. Il tema della serata è l’alcolismo e i suoi effetti distruttivi sulla salute umana.

     Ultimo appuntamento è all’insegna del buonumore. Presso il teatro comunale due serate in compagnia della Compagnia Filodrammatica cittadina, con l’ingresso libero a tutta la cittadinanza.

     Giugno, chiusura delle scuole elementari. I nostri volontari sono presenti con un gazebo alla festa dedicata alla fine dell’anno scolastico. Spieghiamo agli alunni l’importanza di donare sangue.

     Luglio vede la partecipazione della sezione all’organizzazione della Festa dello Sport. All’interno della manifestazione una serata è dedicata in modo particolare alla celebrazione del 40° di fondazione della sezione con l'invito a cena rivolto a tutti i nostri donatori e la consegna dei distintivi di benemerenza come previsto dallo statuto.

     Si infittiscono le riunioni e gli accordi con le altre sezioni del territorio brianzolo. Il fine è di ampio respiro: dar vita a una sezione Provinciale di Monza e Brianza.

     L’autunno è alle porte, e a ottobre il consiglio direttivo si riunisce per decidere le attività legate alla celebrazione del Natale Avis. Il nostro stand campeggia all’interno degli spazi allestiti nella 1° Giornata del volontariato ornaghese.

     A novembre, i delegati Avis di Ornago partecipano a Limbiate alle riunioni per la stesura del bilancio sociale.

     Natale Avis Ornago: l’appuntamento è di quelli storici. I nostri volontari incuranti della temperatura polare danno il via alla distribuzione dei doni natalizi a tutti i volontari. Sotto i portici di piazza Martiri centinaia di associati ricevono l’omaggio annuale e molti sono i passanti che si fermano davanti alla postazione per chiedere informazioni sulle attività della sezione. Grazie a questi momenti di incontro, registriamo un netto incremento del numero dei donatori affiliati. Il record di iscritti registrato nel 2007 è un palese segno della bontà del nostro operato e al contempo uno stimolo a impegnarsi costantemente per coinvolgere un maggior numero di persone nella vita della sezione.

     L’opera di sensibilizzazione sul territorio procede in parallelo con il sostegno attivo a un progetto di vaccinazione per diverse patologie di bambini di alcune regioni africane. L’iniziativa è lanciata dalla organizzazione AMREF, e il garante della serietà dell’operato è dato dal supporto dell’Avis di Milano.

     La seconda iniziativa che sosteniamo è il concreto aiuto finanziario a favore del religioso ornaghese, padre Arcangelo Beretta, missionario da diversi anni in Madagascar. Il nostro sostegno servirà a coprire una parte della spesa prevista per l’alfabetizzazione dei bambini locali.